Genesi 01/12/03 L’oscura Falce invade cammini di vita; trascina negli inferi alle belve che attendono, o verso l’alto a sfiorare luci astratte. Domande s’alternano a risposte incompiute; Disegno divino a cavallo dell’ oscurità, Procreazione e ricerca da tempi remoti. L’uomo non era che cellula staminale; Mentre nasce egli muore di nuovo, Nuova genesi d’una ricerca d’identità’. Fecondi, dentro placente millenarie, cercando luce esterna di un riscontro. Siamo punti effimeri inespressi; Cordoni ombelicali amputati dalla madre, Disgiunti per sempre, orfani del parto. Roberta Vasselli Venezia, 1 dicembre 2003